Guida dropshipping

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Guida attualizzata nel mese di Settembre 2020

Guida dropshipping di Giuseppe Faraone. Nella foto un uomo scappa con una borsa piena di denaro.

In molti cercano informazioni riguardo al dropshipping, una delle mode più discusse dai marketers e professionisti del commercio online.

Quando parliamo di dropshipping, parliamo di vendere merce per conto di terzi, senza mantenere uno stock merci o un magazzino.

Con questo metodo di vendita, tutto viene gestito dal venditore del prodotto, il quale si occuperà di impacchettare e vendere il prodotto che tu hai venduto. I tuoi unici compiti saranno quelli di gestire la pagina web, trasmettere i pagamenti e supporto ai clienti.

Andiamo a vedere come vendere in dropshipping passo per passo.

Cos’è il dropshipping

Il dropshipping è un sistema di vendita che si applica ad un e-commerce, che dà la possibilità ad un intermediario di avviare una propria attività con bassi costi iniziali.

In questo processo è di fondamentale importanza la figura del fornitore, che procura i prodotti e si occupa della logistica.

Un sistema low cost che gode di grandi semplificazioni fornite dal mondo digitale. Il commerciante vende dei prodotti che non dispone fisicamente in negozio, ma che vengono proposti all’acquirente facendo da tramite da venditore primario e cliente.

Nel concreto succede che: un utente, mentre si dedica allo shopping online, sceglie un articolo che gli interessa da una piattaforma e-commerce.

L’oggetto in questione non è venduto direttamente dalla piattaforma ma dal fornitore che si occuperà di tutta la logistica necessaria.

Costo del servizio

L’investimento necessario per avviare un’attività di dropshipping non è ingente, servono pochi soldi. Ciò di cui avrai bisogno è:

  • L’acquisto di un dominio su internet;
  • La costruzione di un proprio sito e-commerce, realizzato da professionisti;
  • Un’attenta analisi di mercato, per capire i settori più vantaggiosi e decidere se vendere prodotti di nicchia o dedicati alla massa;
  • L’avvio di una massiccia campagna marketing. Il posizionamento online è indispensabile per farsi conoscere sia dai clienti che dai fornitori;
  • L’entrata in contatto con i fornitori di tutto il mondo.

Il prezzo finale, ovviamente, varia a seconda di tutti questi fattori elencati e anche del tipo di merce che si vuole vendere e dove. Vendere solamente in Italia magari ti costerà meno che espanderti all’estero.

Si può iniziare con una cifra contenuta, di circa 200€ ed arrivare a svariate migliaia di euro.

Pianificare un negozio

La prima cosa che dovrai fare è effettuare un’analisi di mercato per scegliere cosa vendere.

Dovrai evidenziare gli attuali bisogni dei consumatori. Un aiuto concreto in questo arriva direttamente dal web, con Google Trends, che ti aiuterà ad analizzare le ricerche in tempo reale che gli utenti fanno online.

Dovrai poi passare alla scelta dei fornitori dei tuoi prodotti.

Esistono numerose liste di dropshipper online, create per elencare gran parte delle aziende fornitrici e far incontrare domanda e offerta.

Puoi optare per un grossista oppure scegliere un piccolo produttore locale, a seconda delle tue esigenze. Incontra di persona l’azienda fornitrice, parla a voce di eventuali accordi.

Infine, crea il tuo sito web a cui ancorare l’attività e assicurati di aver portato a termine tutti gli adempimenti burocratici e commerciali di cui necessiti per vendere online.

Dovrai aprire una partita IVA come commercio elettronico (Commercio al dettaglio di prodotti via internet).

Sarà necessario iscriversi al registro delle imprese, alla sezione INPS Artigiani e Commercianti e presentare la SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività.

Quando avrai avviato il tutto, non ti resta che pubblicizzare la tua attività con una studiata attività di marketing.

Comprare un dominio

Ovviamente prima di avviare la tua attività di vendita online, devi creare un bel sito web, attraente e ben fatto.

Per far ciò dovrai acquistare un dominio. Il dominio di un sito è un nome unico che identifica un sito web, deve quindi essere il nome del tuo negozio online.

È bene che tu ti informi a fondo, prima di scegliere quello giusta, valuta pro e contro di ognuno e servizi che offre ogni tipologia di abbonamento. I siti più conosciuti ed utilizzati per l’acquisto di un dominio sono:

  • GoDaddy: uno dei siti più conosciuti e sicuri dove acquistare un dominio. I prezzi sono ottimi e il processo d’acquisto è semplice, veloce ed intuitivo;
  • Register: piattaforma in italiano, molto conosciuta ed apprezzata;
  • Aruba: specifica proprio per l’acquisto di domini;
  • Nic: prezzi davvero competitivi per qualsiasi tipo di dominio tu voglia acquistare.
Per fare dropshipping è importante trovare i fornitori e prodotti giusti. Nella foto un uomo non sa che decisione prendere.

Trovare dei fornitori

Esistono diversi modi per trovare i giusti fornitori per la tua attività in dropshipping.

Il primo è sicuramente quello di contattare direttamente i venditori che ti interessano. Se hai in mente un prodotto ben preciso, chiama chi lo vende e richiedi di fornirti la lista dei fornitori, e poi mettiti direttamente in contatto con loro.

In alternativa, online ci sono diversi siti che offrono delle liste strutturate e complete di chi si presta a diventare fornitore per attività di dropshipping.

Vantaggi del dropshipping

Il primo vantaggio del vendere in dropshipping è che richiede costi inziali davvero bassi, rispetto a qualsiasi altra soluzione.

Basta un sito, non servono gli investimenti per aprire un negozio reale. Non sono neanche previsti costi di gestione del magazzino, perché quest’ultimo non esiste.

Non è così necessario indebitarsi per comprare prima la merce, rischiando poi di non venderla. L’intero lavoro sarà svolto online, basterà girare l’ordine al fornitore che si occuperà del resto.

In questo modo si ha un risparmio non solo di denaro, ma anche di tempo. Anche la tenuta dell’inventario è in mano a fornitori o grossisti.

Questo sistema è utile per ampliare la propria clientela a livello mondiale, i fornitori infatti possono provenire da qualsiasi parte del globo. Infine, da non dimenticare l’aspetto fiscale. Gestire un’attività in dropshipping è più semplice che gestire un negozio reale.

Ad esempio, non dovrai emettere scontrini elettronici se hai un e-commerce.

I vantaggi non li avrai solo tu ma anche i tuoi fornitori. A loro conviene utilizzare questo metodo perché così facendo riescono a far fuori della merce che altrimenti non avrebbe avuto la stessa visibilità. Per il cliente poi, dropshipping significa molta più scelta di prodotti.

Parlando del venditore

I vantaggi di questa tipologia di attività per il venditore sono molteplici.

Per prima cosa non avrà nessuna problematica di gestione magazzino e logistica. Per quanto riguarda questi due aspetti, tutto sarà affidato ai fornitori. Niente preoccupazioni riguardo imballaggi, spedizioni e altro.

Altro vantaggio sono i costi di avvio dell’attività che sono estremamente ridotti. L’investimento da fare è limitato e consente di mettersi in proprio a tutti gli effetti.

Ovviamente, il venditore dovrà pagare i fornitori dandogli una percentuale economica sull’acquisto. Infine, ultimo vantaggio: quello di aprire un’attività senza capitali immobilizzati.

Le spese principali infatti, quando si apre un’attività, sono quelle riguardanti i costi di magazzino, di strutture e macchinari, e degli strumenti necessari per avviare un business e produrre beni.

Parlando del fornitore

I vantaggi dei fornitori di attività di dropshipping sono altrettanto numerosi. Innanzitutto, hanno un aumento della visibilità dei loro prodotti.

Il dropshipping è un lavoro di squadra: da una parte c’è il fornitore che si occupa a 360° della produzione, della gestione degli ordini, delle spedizioni e del magazzino.

E dall’altra c’è il venditore, che tramite e-commerce, si impegna a sponsorizzare e vendere i prodotti del fornitore. Quest’ultimo ha anche un risparmio notevole sulle strategie di promozione dei prodotti. Tutta la parte di visibilità online e di promozione verrà curata interamente dal venditore.

Il fornitore infine, avrà la possibilità di concentrarsi maggiormente sulle attività di produzione. In questo modo il lavoro sarà ottimizzato da entrambe le parti.

Il dropshipping ha qualche rischio, lo sai? Nella foto un uomo sembra dubbioso vista l'offerta di denaro da parte di un secondo.

Rischi del dropshipping

Ovviamente, come in tutte le cose, mettersi in proprio e aprire un’attività in dropshipping comporta anche dei rischi.

La competitività nel settore è davvero molto elevata, proprio per i bassi costi di avviamento dell’attività. La battaglia tra fornitori e venditori si basa sulla logica del prezzo, vince chi offre di più ad un prezzo maggiormente competitivo.

Nel periodo in cui si avvia l’attività, i guadagni sono marginali. Il vero guadagno infatti, sia per il venditore che per i fornitori, deriva da una piccola percentuale sul prezzo finale di vendita. Più aumentano le vendite più aumentano i guadagni.

Un’altra problematica potrebbe derivare dall’approvvigionamento.

Non essendoci un negozio fisico, il venditore potrebbe riscontrare delle difficoltà nel capire quante disponibilità reali siano presenti in magazzino.

Per ovviare a questo problema, è necessaria una comunicazione continua tra venditore e fornitore, oltre che un rapporto di estrema fiducia e trasparenza.

Percentuale di guadagno

Le percentuali di guadagno su ogni singolo prodotto non sono altissime. I prodotti venduti dovrebbero garantire un margine di utile di almeno il 25/30%.

Altrimenti si rischia la remissione sul lungo periodo. Se la tua attività si occupa di dropshipping informatico, allora la percentuale si abbassa al 15%.

Più è alta la concorrenza più i guadagni tenderanno ad abbassarsi inevitabilmente. Nel guadagno dell’intera attività sono comunque parecchio determinanti la piattaforma utilizzata, la pubblicità che viene fatta e l’individuazione dei canali giusti per acquistare e rivendere prodotti.

La maggior parte delle persone ha entrate che oscillano tra i 50€ e i 200€ al giorno. I dropshipper più abili invece, riescono a raggiungere e superare dai 1.000€ ai 5.000€ al giorno.

Concorrenza globale

Il mondo del dropshipping è un mondo altamente competitivo, proprio per le basse barriere economiche d’entrata.

Se vuoi emergere la prima cosa che dovrai fare è studiare attentamente i tuoi competitors. Osservali e tienili d’occhio costantemente.

Guarda cosa vendono, come lo vendono e a che prezzo. Che strategie di comunicazione e sponsorizzazione attuano e se vedi che funzionano prendi spunto per la tua attività. Purtroppo, in questo campo, tutto si riduce ad una guerra sul prezzo.

Quello che dovresti cercare di fare è differenziarti, offrire qualcosa di innovativo, oppure offrire qualcosa di popolare in modo diverso. La concorrenza nel dropshipping, il più delle volte, è a livello globale.

Utilizza degli strumenti per analizzare i tuoi competitors. Gli strumenti di tracking ti permettono di scoprire cosa si dice dei tuoi concorrenti online.

Analizzano qualsiasi fonte: social, siti, giornali… Esistono poi degli strumenti di social listening, per capire l’andamento dei prodotti e dei competitors sul web.

Infine, esistono strumenti di analisi SEO, che tengono d’occhio le parole ricercate dagli utenti, affinché tu possa poi utilizzarle come parole chiave sul tuo sito per posizionarti tra i primi risultati della SERP di Google.

Tempistiche di consegna

I tempi di spedizione dei prodotti possono variare e purtroppo possono dilatarsi a seconda di dove si trovi il fornitore e di quanti ordini debba evadere.

Se hai deciso di aprire un’attività di dropshipping, sappi che non riuscirai mai ad assicurarti la nicchia di chi acquista d’urgenza, perché i tempi di cui necessita il fornitore per evadere l’ordine non te lo permetteranno.

Se ad esempio, il tuo fornitore è Aliexpress, avrai bisogno fino a 14 giorni. Diciamo che con altri fornitori i tempi scendono, ma mai sotto i 5 giorni. Scordati di competere con Amazon insomma, a meno che tu non venda prodotti davvero ricercati, rari o di nicchia.

Lista dei fornitori per fare dropshipping. Nella foto un uomo esulta per avere guadagnato online.

Lista fornitori dropshipping

Prima di avviare un’attività in questo settore, è bene capire dove trovare i propri produttori. È necessario guardarsi a lungo intorno e intercettare le liste di fornitori che si trovano in rete.

Analizziamo ora le principali piattaforme utilizzate per reperire prodotti da vendere in dropshipping.

Aliexpress

Aliexpress è una delle piattaforme più utilizzate, insieme ad Alibaba.

Fanno parte dello stesso gruppo ed è una delle vie più semplici. Potrai scegliere i prodotti che vuoi vendere, e ce ne sono davvero un’infinità, importare descrizioni e titoli e decidere prezzi e ricarichi se quelli presenti non ti soddisfano.

Dopo aver venduto un prodotto sul tuo e-commerce, dovrai acquistarlo dal fornitore su Aliexpress, che lo spedirà direttamente all’indirizzo del tuo cliente.

Usare questa piattaforma è molto semplice, veloce, intuitivo e a basso rischio. I tempi di spedizione non sono brevissimi, richiedono anche un mese.

C’è però la possibilità di scegliere la spedizione Premium che arriva in 7-14 giorni.

Oberlo

Oberlo è un servizio incorporato all’interno di Shopify. A proposito di questo, scopri anche la mia guida di Shopify per saperne di più.

Tornando a Oberlo, questo può essere paragonato ad un ponte, se prendiamo a mente l’impostazione che ha Aliexpress.

Esiste anche un’applicazione legata alla piattaforma, che offre un’ampia panoramica per quanto riguarda immagini, prodotti e prezzi di tutti i prodotti che si possono commercializzare.

La selezione di fornitori su Oberlo, consente di risparmiare tempo ed evitare spiacevoli inconvenienti per te venditore e per l’acquirente.

Fornitori italiani

Nonostante il fenomeno del dropshipping in Italia sia un fenomeno ancora abbastanza sconosciuto, esistono una serie di fornitori affidabili.

I tempi di consegna per l’Italia infatti, sono spesso lunghi e questo diventa frustrante per l’utente finale che acquista. Ecco quali sono le principali aziende di dropshipping italiane.

Bazarissimo

Bazarissimo è una piattaforma di dropshipping italiana dove scegliere tra tantissimi prodotti.

Sul catalogo sono presenti tantissime categorie e il vantaggio è anche quello che se non hai ancora un sito tuo puoi creare un e-commerce direttamente da questa piattaforma.

Se non vuoi creare un tuo sito, puoi usufruire dei Marketplace. Puoi inserire i prodotti desiderati su Ebay o Amazon senza problemi e vendere da lì.

Esiste un’ulteriore sezione gratuita su Bazarissimo, che può rivelarsi molto utile, che è quella del blog, interessante per pubblicizzarsi e fare Brand Awareness.

YouDroop

YouDroop è una startup innovativa nata per vendere online, in Italia principalmente, senza magazzino. Ha sede a Torino, sviluppata all’interno dell’incubatore del Politecnico di Torino.

La piattaforma è stata pensata per privati o aziende e consente di avviare la propria attività in dropshipping e iniziare a vendere i prodotti che si desidera. La comodità è che la piattaforma gestisce tutte le transazioni senza problemi o rischiare che si verifichino imprevisti.

Ad oggi, sono 3.500 le aziende italiane presenti con un bacino che si espande per 45 nazioni.

Questo sito è stato acquistato da Amazon e, al momento, hanno in cantiere un redesign della stessa da usare su base Italiana. Per questo motivo non c’è alcun link al sito ufficiale di YouDroop.

Tasse su dropshipping

L’aspetto più problematico per chi inizia ad avviare un’attività in dropshipping è quello fiscale. Le modalità di fatturazione delle operazioni nel dropshipping avvengono con le stesse modalità di un normale e-commerce.

Ovviamente dovrai essere in possesso di una partita IVA, il codice Ateco corretto è il 47.91.10 Ci sono delle tasse da calcolare, che si trasformano in soldi da versare allo stato per essere in regola.

Dovrai calcolare il coefficiente di redditività, il reddito imponibile, i contributi INPS e il saldo delle tasse da versare. Oltre ai contributi fissi INPS bisogna versare i contributi in percentuale IVS.

Fatturazione clienti

La fatturazione, le modalità di regolamento documentali e fiscale delle singole operazioni derivanti dall’attività di dropshipping sono regolamentate con le stesse modalità del commercio elettronico.

Il fornitore fattura al rivenditore i prodotti venduti e il rivenditore fattura all’acquirente finale la vendita.

Nel caso in cui l’operazione coinvolga soggetti che si trovano in paesi diversi, la transazione viene ricondotta tra le operazioni triangolari IVA, in cui intervengono contemporaneamente tre operatori economici in Stati diversi, comunitari o non comunitari.

I beni sono oggetto di due distinte cessioni o c’è una singola movimentazione dei beni. Ovviamente il pagamento dell’IVA dipende dalle fatture emesse e dalle regole del paese a cui fa capo la fattura.

Creare un negozio vetrina

Ovviamente, nel dropshipping vale la regola del più vendi più guadagni. Ma se vuoi vendere devi avere un sito vetrina bello e accattivante.

Ti conviene farlo realizzare da un professionista, facendo una precedente analisi della concorrenza. Un negozio vetrina è un ottimo biglietto da visita, attrae i clienti e gli permette di navigare al meglio tra i prodotti disponibili, valutandone caratteristiche e prezzi.

Scegli colori neutri, che non appesantiscano gli occhi di chi approda sul sito. Le informazioni devono essere scritte in maniera chiara e l’utente deve trovarle facilmente.

Le foto devono essere di alta qualità e far percepire a chi acquista la qualità reale del prodotto, ed essere soprattutto fedele all’originale.

Scelta del prodotto

Scegliere i prodotti giusti per la tua attività di dropshipping è assolutamente fondamentale per riuscire ad avere successo e guadagnarci.

Le opzioni sono due: scegli prodotti molto richiesti e main stream da vendere sul tuo sito, oppure vai sulla nicchia.

Nel primo caso preparati ad avere una concorrenza spietata, ci sarà un’alta guerra dei prezzi perché ovviamente il cliente finale andrà sempre a scegliere il sito dove i prodotti costano meno.

Se invece opterai per prodotti più ricercati e di nicchia, dovrai essere molto bravo a farti conoscere dal pubblico di riferimento.

Ovviamente, se fatta bene, la seconda opzione è molto più redditizia della prima, i prezzi di vendita saranno più alti nonostante venderai meno prezzi. In questo caso però la qualità del prodotto sarà essenziale.

Vai oltre al prezzo

Quando devi scegliere un prodotto da inserire sul tuo negozio virtuale, non fermarti al prezzo, ma vai oltre. Esamina, per prima cosa, cosa richiede il mercato, poi valuta tutte le caratteristiche, tecniche e non.

Un buon prodotto, appetibile per i tuoi clienti, deve essere di una discreta qualità (buon rapporto qualità-prezzo), deve essere fedele alle immagini riportate sul sito, in particolare i colori non devono essere sfalsati.

Cerca di capire la composizione del prodotto, con che materiali è prodotto, qual è la sua durata e la sua resistenza.

Tutte queste informazioni saranno utili per dare un quadro esaustivo al tuo cliente riguardo ciò che sta andando ad acquistare. Infine, da non sottovalutare, che tu come venditore non dovrai mai perdere di credibilità.

Controlla le recensioni

Qualsiasi piattaforma di dropshipping tu abbia scelto di utilizzare, nel momento in cui devi scegliere dei fornitori leggi le recensioni presenti.

Queste ti saranno d’aiuto nel prendere la giusta decisione, ed evitare spiacevoli incidenti dopo. Anche nella lettura delle recensioni ci va occhio, analizzale una per una, cercando di ricavarne punti di forza e limiti dei produttori dai quali vorresti acquistare.

Valuta la spedizione

Per quanto le aziende che si occupano di dropshipping non spediscano direttamente i prodotti ai loro clienti, sono comunque soggette alle spese di spedizione addebitate dai fornitori.

Pertanto, possono decidere come gestire le spedizioni e quali modalità scegliere. Tra le opzioni abbiamo:

  • Offrire la spedizione gratuita, ricavando i costi di spedizione dai profitti;
  • Offrire la spedizione gratuita aumentando il prezzo della merce venduta;
  • Addebitare una piccola tariffa extra di bassa spedizione e aumentare leggermente il prezzo dei prodotti venduti;
  • Addebitare a chi acquista una tariffa forfettaria di spedizione;
  • Far pagare al cliente i reali costi di spedizione della merce.

Ovviamente, le strategie che andrai a scegliere potranno anche variare in base al costo dell’articolo e all’importo totale speso sul tuo sito.

Shopify

Una delle piattaforme più intuitive ed utilizzate per avviare un’attività di dropshipping online è sicuramente Shopify.

Questa opzione ti offre una vasta varietà di strumenti per creare e gestire la tua attività commerciale.

Dispone di temi gratuiti e a pagamento, che renderanno unico e accattivante il tuo sito web, attraverso le app potrai espandere le funzionalità del tuo negozio e potrai anche far pagare i tuoi clienti direttamente con carta di credito.

È disponibile anche una sezione nominata “Shopify Blog” dove potrai trovare guide e articoli per avviare e gestire al meglio la tua attività. Infine, avrai un team di assistenza sempre a disposizione, disponibile 24/7 che risponderà ad ogni tua domanda.

Clickfunnels

Clickfunnels è un funnel builder, ovvero uno strumento che ti aiuta a creare percorsi di vendita e a guadagnare online grazie a vendite passive ricorrenti, che avvengono in modalità dropshipping.

La piattaforma ha un ottimo sistema di affiliazione e anche qui si possono implementare sistemi per il pagamento con carte di credito. Sappi che creare funnels è molto redditizio, ma deve essere fatto nel modo giusto.

Il vantaggio di Clickfunnels è quello di avere tutti gli strumenti di cui necessiti per la tua attività online in un unico luogo. Sono disponibili differenti piani di abbonamento, in base alle tue specifiche esigenze.

Woocommerce

Woocommerce è un plug-in open source di WordPress che ti permette di agganciare un e-commerce direttamente al tuo sito web.

Comodo e intuitivo, è uno dei più utilizzati per fare dropshipping. Devi sapere che Woocommerce ha un enorme vantaggio: quello di ridurre largamente il tasso di abbandono dei carrelli da parte degli utenti.

Sono inoltre disponibili numerose estensioni e funzionalità aggiuntive, per rendere il viaggio del tuo pubblico ancora più ottimizzato.

Affidabile anche per quanto riguarda la SEO, collabora continuamente con Google.

Conclusione sulla guida di dropshipping di Giuseppe Faraone. Nella foto, un uomo conquista la vetta di una montagna.

Conclusione

Se sei alla ricerca di una fonte di guadagno passiva, che potrebbe davvero renderti nel lungo periodo, il dropshipping potrebbe essere la soluzione giusta per te.

Gli investimenti iniziali sono davvero minimi, ancor più se già disponi di un tuo sito web. Con il dropshipping abbatterai totalmente costi di magazzino e logistica, che saranno a carico dei fornitori. La cosa importante è però scegliere i fornitori giusti e i prodotti da vendere.

Prima di avviare qualsiasi attività fai delle ricerche di mercato mirate, analizza i competitors e scopri quali sono i prodotti più ricercati dal target a cui vuoi riferirti.

Come funziona il dropshipping?

Il dropshipping si basa su tre soggetti: un fornitore che si occupa della produzione, dell’imballaggio e della spedizione dei prodotti, un venditore che fa da tramite e si occupa di far conoscere e sponsorizzare i prodotti e un cliente finale che acquista. Il tutto avviene online attraverso siti e-commerce o Marketplace.

Come vendere in dropshipping?

Basta scegliere i prodotti dal fornitore scelto e pubblicarli sul tuo sito web o sul marketplace scelto per avviare il tuo business. Vendi il prodotto e incassi dal cliente finale, il fornitore intanto si occuperà dell’imballaggio e della spedizione della merce.

Quanto costa fare dropshipping?

Se non sei già in possesso di Partita Iva la prima cosa che dovrai fare è aprirla. Se è vero che i costi per avviare un’attività in dropshipping non sono alti, c’è anche da tenere in conto che dovrai farti realizzare da un professionista un sito professionale ed efficiente. I primi mesi quindi, i guadagni ottenuti serviranno a farti rientrare dagli investimenti fatti. I guadagni successivi invece, dipenderanno dalla tipologia di merce venduta e dai prezzi da te impostati.

Cosa vendere con dropshipping?

Puoi vendere tutto ciò che desideri, dalla merce fisica agli infoprodotti. Il consiglio è quello di scegliere prodotti esclusivi di nicchia, di cui vendere meno pezzi ma ad un prezzo maggiore, oppure prodotti altamente cercati in cui però dovrai fare una guerra dei prezzi. La regola è sempre una: più vendi più guadagni.

Cosa è dropshipping?

Il dropshipping è un metodo di vendita applicabile ad un e-commerce. Consiste nel vendere un prodotto online senza averlo materialmente in magazzino. La merce venduta non è posseduta concretamente dal venditore, ma viene proposta agli acquirenti facendo da tramite tra pubblico e fornitori.

Come impostare un negozio in dropshipping?

Ci sono tantissime piattaforme utili che offrono piani completi e facilitati. Se hai già un sito su WordPress ti consiglio Woocommerce, in alternativa anche Shopify è ottimo, o Clickfunnels che ti aiuta anche nella creazione di funnel di vendita. Se non vuoi avviare un tuo sito, puoi usufruire delle piattaforme Marketplace come Ebay o Amazon.

Giuseppe Faraone

Da anni mi occupo della gestione di pagine web, incluso SEO, monetizzazione e PPC. Quello che ho imparato durante i miei anni di esperienza in questo settore è che generare traffico è solamente il primo passo verso un concreto guadagno online. Ci sono decine di modi per aumentare il proprio ROI e successo in rete, per questo, con MTW (monetize the web) andrò a recensire tutte le risorse a disposizione su internet per monetizzare il proprio traffico.